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Perugia, Italy, 11-15 April 2018

INTERVISTE

April 12, 2018

Places that matter

Alessandro Magnoni, direttore comunicazione Whirlpool EMEA ci racconta la genesi del progetto e che cosa significhi essere direttore della comunicazione oggi per una grande azienda.

Com'è nata l'idea di #Placesthatmatter?

L'idea è nata dai luoghi dove nascono le storie, all'interno delle nostre cucine. Whirlpool ha nel suo DNA produrre elettrodomestici, quale modo migliore per raccontare storie attraverso le persone nelle loro cucine? Allargando l'orizzonte abbiamo voluto condividere questa nostra passione con tutti i colleghi che ogni giorno trasformano le idee in elettrodomestici, raccontando le loro storie. Siamo partiti con due importanti compagni di viaggio, Laura Leonelli, giornalista del Sole 24 ore e Alessandro Imbriaco, fotografo freelance. Abbiamo iniziato il nostro viaggio nei 14 stabilimenti di Whirlpool EMEA incontrando colleghi, famigliari, comunità, e raccogliendo meravigliose storie che fanno parte del nostro quotidiano, un quotidiano pieno di umanità e di realtà diversificate e profondamente legate ai nostri più alti valori.

Cosa significa essere direttore della comunicazione oggi?

In Whirlpool EMEA io siedo all'interno dello staff del presidente. Questo non lo dico con presunzione ma per aderenza alla realtà del quotidiano: se non siedi in questa stanza, difficilmente puoi dare un valore all'azienda.

Per scendere più nella pratica posso dire che noi siamo deputati a gestire la comunicazione corporate in tutte le sue sfaccettature. Ci dividiamo in in 4 aree (corporate reputation, sustainability, pubblic affairs e comunicazione interna) anche se in realtà lavoriamo molto in concerto. Ogni storia che ha una valenza per un pubblico esterno viene rilanciata dall'interno all'esterno.

Un altro dei compiti che abbiamo è quello di occuparci anche di crisi aziendali. Te la riassumo con una battuta da Pulp Fiction: "I'm the fixer".

L'azienda come valuta poi l'impatto del progetto?

Innanzitutto va detto che questo è il primo progetto di questo genere nella storia di Whirlpool. Ad oggi possiamo dire che ha lasciato un seme importante, perché già altre regioni hanno intenzione di implementarlo. Poi sicuramente i social: abbiamo lanciato il progetto su diverse piattaforme e sta riscontrando un grande successo. E per ultima la cosa più importante: la soddisfazione dei nostri colleghi. Abbiamo voluto raccontare il retroscena del prodotto, le persone che ogni giorno costruiscono gli elettrodomestici che ci entrano in casa. Fare un elettrodomestico non è semplice: dalla scelta dei materiali ai controlli di qualità finali. Spesso ci dimentichiamo il duro lavoro che c'è dietro al prodotto e proprio per questo è per noi un grande orgoglio il poter valorizzare le nostre persone tramite questo progetto. Senza di loro e senza la loro voglia di fare, con l'attaccamento che manifestano ogni giorno queste magnifiche storie non avrebbero mai visto la luce.

Un consiglio ai giovani?

Siate curiosi di tutto, non soltanto della realtà in cui operate ma soprattutto di quello che c'è al di fuori del vostro quotidiano. Le storie sono ovunque!