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INTERNATIONAL JOURNALISM FESTIVAL
Perugia, Italy, 11-15 April 2018

April 11, 2018

L'istinto di occuparsi del Mondo

La passione innata di raccontare e capire quello che succede: l'esperienza di Raffaella Chiodo

Come si è avvicinata al mondo del giornalismo?

Interessarmi di quello che mi capita attorno è qualcosa che mi segue sin dalla nascita. La mia famiglia è metà italiana e metà russa, questo mi ha spinto a sentirmi molto attratta dagli altri paesi. Occuparmi del mondo è per me qualcosa di istintivo. Formalmente il rapporto con il mondo dell'informazione è iniziato con la radio. Collaboravo con una piccola radio locale dove parlavo della lotta contro il razzismo e della tutela dei diritti umani, mi interessava in particolare sensibilizzare l'opinione su quanto stava succedendo a Nelson Mandela nel Sud Africa dell'apartheid.

L'amore per il Sud Africa l'ha portata a partecipare come osservatrice internazionale e come inviata al processo di pacificazione post-apartheid e alle prime elezioni libere del Paese del 1994. Come ricorda quella esperienza?

Mi colpirono soprattutto le emozioni delle persone che vi partecipavano. Mi ricordo le colonne di uomini e donne che camminavano per lunghissimi chilometri per poter votare.

Quali giornali italiani consideri un punto di riferimento?

Seguo il Guardian, Le Monde, la Novaja gazeta russa, Helsinki sanomat in Finlandese. Dei giornali italiani leggo La Stampa e Repubblica. Trovo anche molto interessante il Foglio. Per le questioni internazionali preferisco però le testate estere che le seguono con molta più attenzione.

Quali sono le tre caratteristiche che deve avere un buon giornalista

Deve avere curiosità del mondo, una solida preparazione culturale e non essere superficiale, interessandosi seriamente delle questioni che affronta.

Qual è secondo lei la sfida più importante che deve affrontare il giornalismo oggi?

Il giornalismo deve svolgere un ruolo sociale, non può limitarsi a descrivere la realtà. Deve anche avere il coraggio di interpretarla e di offrire gli strumenti a chi ascolta per conoscere soprattutto le cose difficili; senza semplificare ed essere superficiali, cercando di aiutare a capire il mondo